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lunedì 9 novembre 2015

Pane con farina di farro e semini




L'autunno è arrivato da un po', anche se qui a BCN il clima continua ad essere faaaantastico :). Cio nonostante, la voglia di accendere il forno c'è... ed ecco che inizia la ricerca di idee e ispirazioni con i colori e i profumi dell'autunno. A proposito, una delle pagine che ho avuto piacere di visitare è quella di Dalani, che presenta una selezione di ricettine autunnali sfiziose e interessanti, proposte da alcune food blogger.

Collegando la voglia di forno con le ispirazioni di Internet, col fatto che era passato tanto, troppo tempo dall'ultima volta che avevo fatto il pane e che avevo ancora un po' di farina di farro, avanzata dall'ultima ricetta di biscotti, la missione era ormai chiara...
Quiiindiiii ho aperto tutti gli armadi per vedere che altri ingredienti avessi in casa e via a impastare.

È risultato un pane buono buono e croccante, con farina integrale e i semini che avevo a disposizione: di lino, papavero e girasole.



Ingredienti:
350 g di farina integrale di farro
150 g di farina Manitoba
10 g di sale
25 g di lievito fresco
1 cucchiaio di miele
20 g di semi di girasole
2 cucchiaini di semi di papavero
1 cucchiaio di semi di lino dorato
200-250 g di acqua tiepida (30º C)


Preparazione:
Spezzettare il lievito in mezzo bicchiere d'acqua tiepida e mescolare, aggiungendo il cucchiaio di miele.
In una terrina, mescolare le farine, il sale, i semini e il composto acqua-lievito-miele.
Aggiungere poco alla volta acqua tiepida e impastare, fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico. Con le mie farine, ho versato 230 g di acqua circa; ma ogni farina ha la sua capacità di assorbimento, perciò è meglio aggiungere liquido poco alla volta.
Mettere l'impasto in una terrina infarinata, coprire con un panno umido e far riposare 45 minuti nel forno spento.

Impastare di nuovo e formare una palla. Metterla nella terrina, spennellarla con acqua e cospargere la superficie con altri semini (quelli che preferite). Coprire e lasciar riposare un'ora nel forno spento.
Trascorso questo tempo, togliere la terrina e accendere il forno a 200º C (la temperatura è indicativa, come sempre... dipende dal vostro forno).

Appena il forno raggiunge la temperatura, con molta delicatezza, trasferire l'impasto alla placca del forno infarinata e cuocere per 35-45 minuti. Controllare ogni tanto il colorito del pane ;)

Buen provecho.
















mercoledì 23 settembre 2015

Biscotti con farina di farro, sesamo, sale e tanto cioccolato



Primo giorno d'autunno, primi biscotti della stagione, evviva evviva!

La ricetta, un po' modificata secondo i miei gusti e di un'amica cuoca, proviene dal bel libro "Profumo di biscotti", di Rossella Venezia.

L'accostamento di sale e cioccolato mi è sempre piaciuto (anche per questo sono stata irremediabilmente attratta dalla ricetta, haha); tra le modifiche fatte la più importante è stata sostituire la farina normale con quella di farro integrale, per ottenere un sapore più rustico. La prossima volta proverò a eliminare il burro e usare, al suo posto, olio d'oliva leggero... vi aggiornerò sugli esiti dell'esperimento, hihi.

Ingredienti:
140 g di farina integrale di farro
40 g di sesamo
3 g di sale
9 g di lievito per dolci
100 g di zucchero di canna
1 uovo
100 g di burro
100 g di gocce di cioccolato



Procedimento:

Mescolare la farina di farro con il sesamo, il sale e il lievito per dolci. In un'altra ciotola sbattere l'uovo con lo zucchero di canna. 
Unire il composto uovo-zucchero alla mescola di ingredienti secchi. Aggiungere il burro freddo a tocchetti, la metà delle gocce di cioccolato e impastare non troppo a lungo con l'aiuto di una forchetta, finché gli ingredienti non saranno amalgamati. Coprire la terrina con pellicola trasparente e far riposare in frigo 20 minuti.

Formare palline grandi come una noce, schiacciarle leggermente tra i palmi delle mani e disporle sulla placca protetta da carta forno. 

Cuocere a 180º C (nel mio caso, 200-210º C, ma ho un forno a gas un po' strano) per 7 minuti. Aprire il forno e distribuire sui biscotti altri 50 g di gocce. Cuocere per altri 7-8 minuti circa. 
Sembreranno troppo morbidini; no panic, togliere dal forno e lasciar raffreddare su una gratella. Se ne avanza qualcuno, conservare in una scatola di latta.

Ahh, a proposito di scatole di latta per biscotti... per chi non l'avesse visto, ecco un tutorial super facile e veloce per decorarne una:
http://it.cookandcraftlab.com/2013/07/scatola-per-biscotti-personalizzata.html

Bacini e buona merenda autunnale.

mercoledì 2 settembre 2015

Torta salata di ricotta profumata e pomodorini colorati




Se c'è qualcosa che mi fa fare mille salti di gioia internamente (e qualche volta anche esternamente) è passeggiare e trovarmi per caso in qualche mercato nel quale, evidentemente, procedo a perdermi: cercando farine, semini e spezie più strane, ammirando come tagliano quella meraviglia di pezzettoni di carne, curiosando tra i banchi colorati di frutta e verdura, annusando (e assaggiando, se possibile, haha) i formaggi... ayy i formaggi... me li porterei a casa tutti, perfino il più puzzolente.



Questa volta è stato il turno di pomodorini di vario tipo, basilico e ricotta. E cosa fare con tutto ciò? Uf, un saaacco di cose... per esempio, una torta salata buona, di rapida e facile esecuzione.


Ho trovato una ricettina interessante in questa pagina, che ho modificato a mio gusto, iniziando dalla base della torta: non ho usato né pasta sfoglia, né brisée, ma pasta matta che, secondo le indicazioni dell'eminente Sig. Artusi, non includirebbe tra i suoi ingredienti neanche un grammo di grassi; Tuttavia, stavolta ho scelto la variante con un pochino di olio, perché la torta risultasse più fragrante. Vi consiglio di provarla!

Ingredienti:
Per la pasta matta:
250 g di farina
Tra 100 y 150 g di acqua
Un pizzico di sale
4 cucchiai d'olio EVO

Per il ripieno:
400 g circa di pomodorini
250 g di ricotta
Alcune foglie di basilico
Sale, pepe nero, olio EVO ed erbe provenzali



Procedimento:
Per preparare la pasta matta, disporre la farina a fontana e versare al centro l'olio e l'acqua con un pizzico di sale sciolto anteriormente (versare 100 g di acqua, per cominciare). Mescolare con una forchetta, prendendo poco a poco farina dalle pareti della fontana; impastare a mano per alcuni minuti, aggiungendo più acqua se necessario, fino ad ottenere un panetto omogeneo.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciar riposare mezz'ora.



Nel mentre, con l'aiuto di un tritatutto, tritare 12-15 foglie di basilico con la ricotta.
Accendere il forno a 180º C (se a gas, 200º C).


Stendere l'impasto e adagiarlo in uno stampo di 26-28 cm, oliato o rivestito con carta forno.
Spalmare sulla base della torta la ricotta profumata e distribuirvi sopra alcune foglie di basilico e i pomodori. Condire con un filo d'olio, sale, pepe ed erbe provenzali.




Cuocere durante 35-40 minuti, più altri 10 circa di grill (fino a doratura). Servire calda!

Buen provecho :)




lunedì 31 agosto 2015

Pici con le briciole



Mi resta ancora qualche giorno di vacanza (yuhuuuuuu) e, oltre a dormire mille migliardi di ore, sto approfittando il tempo libero anche per cercare in libri e in Internet nuove ricettine ispiratrici.

Qualche giorno fa ne ho trovata una di un piatto tipico della Toscana: i pici con le briciole. Si tratta di un piatto semplice, ma devo ammettere che la realizzazione è stata molto divertente e, grazie al contrasto di texture, il piatto è risultato gustoso e sorprendente.

Ma passiamo alla ricetta...

Ingredienti:

Per la pasta:
300g di farina 0
1/2 tazza di acqua circa (dipende dalla capacità di assorbimento della farina)
1 pizzico di sale
Semola di grano duro

Per il condimento:
50 g di pane toscano del giorno prima, ridotto in briciole
2 spicchi d'aglio
Pecorino
Olio EVO
Sale e pepe nero

Procedimento:
Per preparare la pasta, disporre la farina a fontana e versare al centro un po' d'acqua tiepida dove, precedentemente, si sarà sciolto un pizzico di sale. Mescolare con una forchetta, prendendo farina poco a poco dalle pareti della fontana; una volta assorbita tutta l'acqua, impastare con le mani per 10 minuti circa, aggiungendo acqua tiepida se necessario, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Formare una palla, coprire con la pellicola e lasciar riposare mezz'ora.



Stendere l'impasto a uno spessore di 1 cm e tagliare striscioline di 1 cm di larghezza circa.



Far rotolare ogni striscia sotto il palmo delle mani, per formare una sorta di spaghettoni, come si vede in questo video:


Un consiglio, per chi come me non ha mai fatto i pici e che, all'inizio, per farne uno può metterci tranquillamente 10 minuti: mentre si lavora una striscia, meglio coprire il resto dell'impasto con un canovaccio umido, per evitare che si secchi troppo.



Man mano che si fanno i pici, disporli in un vassoio/tagliere infarinato con semola di grano duro.



Bene. Ora è giunto il momento di scaldare l'acqua per la pasta e di prendere una padella grande, dove si farà dorare l'aglio (intero) con 4-5 cucchiai di olio.
Togliere l'aglio e aggiungere le briciole; lasciar soffriggere alcuni minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto, finché non saranno doratine. Condire con una macinata di sale e pepe.

Quando l'acqua comincia a fare le bolle, salare e buttare la basta. Scolare i pici al dente e versarli in una terrina. Condire con un filo d'olio, aggiungere le briciole e il pecorino grattugiato.

Buon appetitooo ;)

sabato 15 agosto 2015

Tapenade di olive verdi


La Provenza è uno dei posti più belli che ho avuto la fortuna di conoscere... e, tra balconi azzurri, case di pietra, bagni nel fiume, gente simpatica, fiori e piante decorando le stradine, ceramica a non finire e il CIBO... tornerei ogni estate, se potessi :))

Riguardo il cibo, non potrò mai dimenticare una tapenade mangiata a Salernes... ne ho provate tante, ma come quella, nessun'altra!!

Ecco... qui sotto la mia versione :)

Ingredienti:
200 g di olive snocciolate (normalmente uso quelle verdi, perché mi piacciono di più, ma volendo si possono mescolare con le nere)
2-3 acciughe
1 cucchiaio di capperi sotto sale (rinfrescati sotto il rubinetto)
60 g de olio evo
1 pizzico generoso di erbe provenzali
1 spicchio d'aglio piccolo, privo dell'anima
25 g di mandorle tritate



Procedimento:
Tritare tutti gli ingredienti in un mixer; le olive devono rimanere in pezzettini piccini.



Conservare la tapenade in un vasetto, coprendo la superficie con un filo d'olio, per evitare l'ossidazione.

Bon appétit :*

domenica 15 marzo 2015

Carciofi al forno


Grazie alla ricetta scoperta in questo blog carino ho iniziato ad apprezzare i carciofi: se prima per me erano qualcosa di verde, con una forma simpatica, ma che mi sforzavo a mangiare, ora sono qualcosa di verde, con forma simpatica e... che se comincio con uno, mi spazzolo la teglia intera.

Ma passiamo alla ricetta.



Ingredienti:
8 carciofi
4 lime
8 spicchi d'aglio
Olio, sale grosso e pepe nero


Procedimento:
Preriscaldare il forno a 200º C. Lavare i carciofi e tagliare le punte e il gambo, perché la base risulti piatta. Strofinare entrambi i lati con mezzo lime e spremere 2 lime su tutti i carciofi.



Rivestire una teglia con carta stagnola e disporvi i carciofi. Inserire uno spicchio d'aglio al centro di ognuno, spingendo finché non sarà entrato bene bene.
Condire ogni carciofo con un po' d'olio, un cucchiaino di sale grosso e qualche giro di mulinello di pepe.



Spremere il resto dei lime sui carciofi.
Per finire, coprire con un altro foglio di stagnola e sigillare per bene.
Cuocere per un'oretta circa.

Buon appetito ;)



mercoledì 24 settembre 2014

Un classico...ma chi può resisterci...tiramisù





È da taaanto tempo che alcuni amici di BCN mi chiedevano la ricetta del tiramisù...finalmenteee mi son decisa a fare qualche foto, hehe.

Non ho idea di dove provenga la ricetta, ce l'ho scritta nel mio quaderno da...sempre?!! È molto facile da ricordare, perché per ogni 100 g di mascarpone, ci va un uovo, un cucchiaio di zucchero e uno di rum. Poi, a seconda della marca e del vasetto di mascarpone che trovate, le dosi si possono aggiustare un po', non succede niente.
Queste sono quelle che uso di solito per un vassoietto da 4-5 persone...perché...vuoi non prenderne un'altro po'... heheheh.

Ecco qui, vedrete che facile e rapido.

Ingredienti:
250-300 g di mascarpone
3 uova (non molto grandi)
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di rum
caffè
savoiardi
cacao in polvere



Procedimento:
Preparare tanto caffè da riempire un piatto fondo. Aggiungere 2 cucchiai di rum.
Nel frattempo, lavorare bene i tuorli con 2 cucchiai di zucchero, aggiungere il mascarpone e l'altro cucchiaio di rum.
Montare le chiare a neve con l'altro cucchiaio di zucchero e, con una spatola, incorporarle al resto, con delicatezza e tanto ammmore.

Bagnare i savoiardi nel caffè (con 2 o 3 giretti è sufficiente) e collocarli in una pirofila, molto vicini l'uno all'altro, finché lo strato non sarà completo.


Versare la metà della crema e livellare con la spatola. Fare un altro strato di savoiardi e un altro ancora di crema.
Coprire con la pellicola e lasciar riposare in frigo varie ore. Al momento di servire, spolverizzare con cacao.

Consigli:
1. Se fate il tiramisù con un giorno di anticipo, meglio, perché sarà ancora più buono...:)
2. Tenere fuori dalla portata di gatte golose XD


giovedì 11 settembre 2014

Olive in crosta



Ricetta facile e divertente per l'aperitivo. L'ho vista nel blog di la Tarte Maison e ho voluto provarla subito subito :)
Attenzione: consiglio di fare, almeno, il doppio o il triplo della dosi indicata...queste palline sono una drogaaaa e finiscono troppo presto.

Ingredienti:
20 olive snocciolate
50 g di farina
30 g di parmigiano
30 g di burro
2 cucchiai di acqua fredda

Procedimento:
Mescolare la farina con il burro morbido nel mixer, finché non si creeranno bricioline.
Aggiungere i cucchiai di acqua e il formaggio grattugiato. Dare altri due giri di mixer e lasciar riposare in frigo per mezz'ora.



Prendere una piccola parte dell'impasto, schiacciarla con le dita sul tavolo leggermente infarinato e dar forma circolare; mettere al centro un'oliva ben asciutta e avvolgerla nella pasta. Far rotolare la pallina tra i palmi delle mani affinché l'impasto copra bene l'oliva.



Disporre le palline sulla teglia ricoperta da carta forno e lasciar riposare in frigo per almeno due ore (questo servirà a far mantenere la forma in cottura).
Infornare a 190º C (gas) per 10-15 minuti, o finché non saranno doratine.

Buonissime appena fatte, tiepide o fredde! Se le mangiate il giorno dopo, consiglio di congelarle appena son fredde.

Buon ape :)


domenica 19 gennaio 2014

Pane di pasta dura



Non so voi, ma a casa nostra spesso rimaniamo senza pane...e molte volte ce ne rendiamo conto di sera, o di domenica, quando ormai è già tutto chiuso...che disastri. Tuttavia c'è un aspetto positivo: si possono provare ricette nuove, come quella che andrò a condividere oggi ;)

Con questa ricetta a base di pasta dura si può fare un pane molto buono, in modo semplice e rapido, con un solo ciclo di lievitazione. Strano? Sí, ma vero. Ho provato la ricetta varie volte e ha sempre dato ottimi risultati.
Insomma, ve la consiglio!
Potete trovare la versione originale nel blog di "Viva la focaccia" (uno dei miei preferiti in quanto a pane e pizza).



Ingredienti (per 4 panini da 200 g ciascuno):
300 g di acqua a temperatura ambiente
10 g di sale
30 g di olio evo
550 g di farina 0
1 cubo di lievito di birra fresco (25 g)

Procedimento:
Sciogliere il sale nell'acqua, aggiungere l'olio e metà della farina e mescolare con l'aiuto delle fruste elettriche a gancio (se non le avete, armatevi di spatola rigida e un pochino di pazienza). Aggiungere il lievito sbriciolato e, poco alla volta, il resto della farina. Impastare con le mani per, almeno, 20-25 minuti.
Se avete un'impastatrice, saranno 15 minuti.
È molto importante impastare fino ad ottenere una palla liscia e molto uniforme, senza grumi o crepe. Quando finalmente avrete qualcosa di questo tipo tra le mani, significa che la vostra pasta è raffinata. Evviva!

Senza lasciarla riposare, dividerla in 4 pezzi uguali e, per ognuno, seguire questo procedimento: con il mattarello, schiacciare il pezzetto e poi arrotolarlo su se stesso per ottenere un filoncino.
Schiacciare quest'ultimo con il mattarello per formare una stricia di 1-1,5 cm di spessore circa. Arrotolarla su se stessa e otterrete un panino simile a questo qui:



I passi per dar forma al panino si possono vedere in questo video.

Coprire con un canovaccio e lasciar riposare 45-50 minuti.

Accendere il forno a 175º C (la ricetta originale dice 180-200, ma per il mio forno è troppo).
Una volta caldo, bisogna preparare i caravanini (o mantovanine/barchette/...): con delicatezza, spostare i panini sulla piastra del forno, leggermente infarinata. Successivamente, con un coltello molto affilato o con una lametta, fare un taglio profondo al centro di ogni panino. Perché il caravanino venga bello, è meglio fare uno o due tagli rapidi, non di più (per vedere un esempio di come si fa, guardare questo video). Mettere i caravanini in forno, immediatamente dopo aver praticato i tagli.



Dopo 5 minuti dovrebbero iniziare ad aprirsi e dopo 20 potrete vedere la loro forma definitiva.
Cuocere per 40 minuti in tutto (attenzione ai tempi di cottura...ogni forno è diverso dall'altro e consiglio di dare un'occhiata al colorito del pane di tanto in tanto!).
Lasciar raffreddare su una griglia.

Se non si fa fuori tutto in un solo pasto, questo pane può durare un paio di giorni, ma quello che facciamo noi di solito, per comodità, è, una volta raffreddato, tagliarlo a fette e congelarlo.

Se provate la ricetta, fatemi sapere come va!! ;)


venerdì 13 dicembre 2013

Mini crostatine con marmellata...fiori e cuoricini



Da tempo volevo fare mini crostatine, usando come stampi quelli dei muffin, perché mi sembra una misura ideale per una persona e un'idea simpatica per un buffet. Ho avuto la possibilità di presentare la mia versione di mini crostatina in occasione del Christmas Showroom, un evento organizzato da Coshop (Barcelona) per questo mese, ed ecco qui la ricetta, vedrete che facile!

Nella pasta frolla ho messo meno zucchero del solito perché la marmellata era giá molto dolce di per sé e devo dire che sono molto contenta della pasta risultante: non si rompeva mentre la lavoravo e il gusto finale era ben equilibrato.

Ingredienti (per 12-14 crostatine):
250 g di farina
125 g di burro freddo a pezzettini
80 g di zucchero
1 uovo
scorza grattugiata di 1 limone o di 1/2 arancia
1 pizzico di sale
Marmellata di frutti di bosco o quella che preferite

Procedimento:
Mescolare la farina con zucchero, sale, uovo, burro a tocchetti, scorza grattugiata; lavorare con le mani per il minor tempo possibile (solo se necessario, aggiungere poca farina perché l'impasto non vi si attacchi alle mani), fare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciar riposare in frigo 30 minuti.

Accendere il forno a 175º C. Dividere la pasta in un pezzo grande e uno piccolino (piccolino perché servirà solamente per fare i fiori, le stelle, i cuori, ecc. per decorare le crostatine).
Spolverare un pochino di farina sul piano di lavoro; stendere il pezzo di pasta grande, fino a uno spessore di 5 mm e tagliare dei dischi con l'aiuto di un coppa pasta di circonferenza un po' più grande dei vostri stampini.
Con delicatezza, adagiare i dischi così ottenuti negli stampi e farli aderire bene, aiutandovi con la punta delle dita.
Bucherellare la base con una forchetta, coprire con un pirottino di carta riempito di fagioli e cuocere per 6-7 minuti.

Nel mentre, stendere il pezzetto piccolo di pasta fino a uno spessore di 4-5 mm e ritagliare fiori, cuori, strisce, stelle, ecc.
Tirare fuori la teglia dal forno, togliere i pirottini con i fagioli e stendere uno strato di marmellata su ogni crostatina. Decorarla con fiori, stelle, ecc. e cuocere per altri 15 minuti ( o finché le crostatine siano dorate).


Se non avete la teglia di metallo o di silicone, potete usare i pirottini di carta (l'ho provato e vanno molto bene).
Se avete solo la teglia di metallo, bisogna imburrarla bene perché la pasta, durante la cottura, tende ad attaccarvisi con unghie e denti e, poi, far uscire da li le crostatine potrebbe essere una missione, se non impossibile, piuttosto difficile e pericolosa, hehehe.

Buona merendaa!


sabato 16 novembre 2013

Vellutata di porri e patate


Tempo fa stavo cercando in Internet qualche ricetta con i porri e una in particolare ha attratto la mia attenzione... Eeehhh? Una vellutata di verdure con l'ariosto??!!! La ricetta mi ispirava, così l'ho provata...l'ho provata di nuovo...ancora una volta...e un'altra... ^_^ Insomma, è piaciuta molto! Prova dopo prova, abbiamo modificato qualcosina, per adattare la vellutata ai nostri gusti...ed ecco qui la ricetta:

Ingredienti (per 4 persone):
3 porri piccoli
2 patate medie
3 cucchiai di olio evo
800 ml di brodo vegetale
1 ciuffetto di rosmarino
Ariosto o spezie per carni
Sale e pepe

Procedimento:
Premessa: descriverò il procedimento con la pentola a pressione, ma se non ce l'avete, non importa; in questo caso, unicamente, i tempi di cottura saranno più lunghi.

Mondare, lavare e affettare sottilmente i porri. Metterli nella pentola a pressione e lasciar soffriggere a fuoco basso con l'olio durante 5-6 minuti.
Aggiungere le patate tagliate in quarti, il rosmarino, il brodo e una spolverata di ariosto. Mescolare, chiudere la pentola e cuocere 10 minuti dal fischio.
Tritare bene il tutto con il frullatore a immersione, aggiustare di sale e pepe e servire, con crostini a volontà e, volendo, con alcune striscioline di speck o pancetta croccanti.

Buon appetito! ;)

domenica 3 novembre 2013

Tenerina



Qualche giorno fa stavo pensando alle ricette dolci che ho pubblicato fin'ora e ho fatto un salto sulla sedia quando mi sono resa conto che mai, ma proprio mai, vi avevo parlato di questa torta: La Tenerina... la chiamo cosí, con "L" e "T" maiuscole, perché non si tratta di un dolce qualsiasi, ma è una torta magica: per la sua consistenza, per il suo gusto, per il suo profumooo e per tutti i bei ricordi che fa affiorare in me.

Grazie alla ricetta di un'amica di mia mamma, cominciai a fare questa torta moooooolti anni fa e, dato che piaceva molto ai miei amici, la facevo spesso...così spesso che penso che l'associazione "Giulia-Tenerina" sia stata registrata per sempre nella loro memoria, hehehe.

Devo dire che non mi è mai venuta bella. Come potete vedere nelle foto, sembra una pista da skateboard...ma se non dovete partecipare a qualche concorso super professionale sui dolci, vi consiglio di provare questa ricetta...non solo per la bontà della torta, ma anche per l'esperienza che vivrete in cucina mentre la preparerete.

Beh, proverò a spiegarmi meglio mentre vi racconto la ricetta:

Ingredienti:
200 g di cioccolato fondente
4 uova
4 cucchiai rasi di fecola di patate o mais
100 g di burro
150 g di zucchero
1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio

Preparazione:
Accendere il forno a 155º C.
Tagliare grossolanamente il cioccolato e scioglierlo assieme al burro; se vi risulta troppo denso (quasi duro), versare un pochino di latte. Questa operazione si può fare a bagnomaria o al microonde. Se preferite il secondo metodo, usare potenza bassa e mescolare di tanto in tanto.

Comincerete a notare una voglia incredibile di assaggiare quel composto cremoso, brillante e profumato...pazienza, pazienza, presto arriverà il "momento dito".


Lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la fecola, il composto di cioccolato-burro, il bicarbonato e, alla fine, le chiare sbattute a neve. Attenzione con queste ultime: bisogna incorporarle mescolando con una spatola, con movimenti delicati, dal basso verso l'alto.

Mentre lo fate, avvicinate l'orecchio alla ciotola...noterete come "suona" il vostro impasto...è vero, non sono pazza, provate!!
E, già che ci siete, non perdetevi il profumo...accidenti, mi sembra di avere ancora la ciotola davanti al naso.

Beh...andiamo avanti! Imburrare e infarinare uno stampo rotondo (da 26 o 28 cm) e versare il composto. Cuocere per 25-30 minuti.
(Ora, ora!! La ciotola con i resti cioccolatosi è tutta per il vostro dito, hehe).



Ok, ora viene la parte difficile. La Tenerina è una torta che deve rimanere umida all'interno; da ciò deriva la sua consistenza e il suo nome. Per ottenere un buon risultato, bisogna stare attenti che la temperatura del forno non sia alta e, non appena trascorsi 20 minuti, meglio controllare la cottura con uno stecchino.
Questo NON deve uscire secco, ma devono rimanervi attaccate alcune briciole umide.

Se lo stuzzicadenti esce coperto d'impasto cremoso, non tirate fuori la torta; significa che ha bisogno di altri minuti di cottura.
Se esce secco, non succede niente...avrete ottenuto una buonissima torta soffice al cioccolato; la prossima volta, abbassare la tamperatura o diminuire i tempi di cottura.
Non vi preoccupate, non è difficile, basta prenderci la mano!!

Lasciar raffreddare la torta e cospargere di zucchero a velo. Se si vuole, usare uno stampo o un pizzo per farla più carina.
Beeene, non resta che tagliarvi una fetta e godervi la vostra magica Tenerina... ;)

Approfitto per ringraziare tutti i followers di Cook and Craft Lab su Facebook, che sono già più di 100, evvivaaaa!!!