mercoledì 24 settembre 2014

Un classico...ma chi può resisterci...tiramisù





È da taaanto tempo che alcuni amici di BCN mi chiedevano la ricetta del tiramisù...finalmenteee mi son decisa a fare qualche foto, hehe.

Non ho idea di dove provenga la ricetta, ce l'ho scritta nel mio quaderno da...sempre?!! È molto facile da ricordare, perché per ogni 100 g di mascarpone, ci va un uovo, un cucchiaio di zucchero e uno di rum. Poi, a seconda della marca e del vasetto di mascarpone che trovate, le dosi si possono aggiustare un po', non succede niente.
Queste sono quelle che uso di solito per un vassoietto da 4-5 persone...perché...vuoi non prenderne un'altro po'... heheheh.

Ecco qui, vedrete che facile e rapido.

Ingredienti:
250-300 g di mascarpone
3 uova (non molto grandi)
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di rum
caffè
savoiardi
cacao in polvere



Procedimento:
Preparare tanto caffè da riempire un piatto fondo. Aggiungere 2 cucchiai di rum.
Nel frattempo, lavorare bene i tuorli con 2 cucchiai di zucchero, aggiungere il mascarpone e l'altro cucchiaio di rum.
Montare le chiare a neve con l'altro cucchiaio di zucchero e, con una spatola, incorporarle al resto, con delicatezza e tanto ammmore.

Bagnare i savoiardi nel caffè (con 2 o 3 giretti è sufficiente) e collocarli in una pirofila, molto vicini l'uno all'altro, finché lo strato non sarà completo.


Versare la metà della crema e livellare con la spatola. Fare un altro strato di savoiardi e un altro ancora di crema.
Coprire con la pellicola e lasciar riposare in frigo varie ore. Al momento di servire, spolverizzare con cacao.

Consigli:
1. Se fate il tiramisù con un giorno di anticipo, meglio, perché sarà ancora più buono...:)
2. Tenere fuori dalla portata di gatte golose XD


giovedì 11 settembre 2014

Olive in crosta



Ricetta facile e divertente per l'aperitivo. L'ho vista nel blog di la Tarte Maison e ho voluto provarla subito subito :)
Attenzione: consiglio di fare, almeno, il doppio o il triplo della dosi indicata...queste palline sono una drogaaaa e finiscono troppo presto.

Ingredienti:
20 olive snocciolate
50 g di farina
30 g di parmigiano
30 g di burro
2 cucchiai di acqua fredda

Procedimento:
Mescolare la farina con il burro morbido nel mixer, finché non si creeranno bricioline.
Aggiungere i cucchiai di acqua e il formaggio grattugiato. Dare altri due giri di mixer e lasciar riposare in frigo per mezz'ora.



Prendere una piccola parte dell'impasto, schiacciarla con le dita sul tavolo leggermente infarinato e dar forma circolare; mettere al centro un'oliva ben asciutta e avvolgerla nella pasta. Far rotolare la pallina tra i palmi delle mani affinché l'impasto copra bene l'oliva.



Disporre le palline sulla teglia ricoperta da carta forno e lasciar riposare in frigo per almeno due ore (questo servirà a far mantenere la forma in cottura).
Infornare a 190º C (gas) per 10-15 minuti, o finché non saranno doratine.

Buonissime appena fatte, tiepide o fredde! Se le mangiate il giorno dopo, consiglio di congelarle appena son fredde.

Buon ape :)


domenica 19 gennaio 2014

Pane di pasta dura



Non so voi, ma a casa nostra spesso rimaniamo senza pane...e molte volte ce ne rendiamo conto di sera, o di domenica, quando ormai è già tutto chiuso...che disastri. Tuttavia c'è un aspetto positivo: si possono provare ricette nuove, come quella che andrò a condividere oggi ;)

Con questa ricetta a base di pasta dura si può fare un pane molto buono, in modo semplice e rapido, con un solo ciclo di lievitazione. Strano? Sí, ma vero. Ho provato la ricetta varie volte e ha sempre dato ottimi risultati.
Insomma, ve la consiglio!
Potete trovare la versione originale nel blog di "Viva la focaccia" (uno dei miei preferiti in quanto a pane e pizza).



Ingredienti (per 4 panini da 200 g ciascuno):
300 g di acqua a temperatura ambiente
10 g di sale
30 g di olio evo
550 g di farina 0
1 cubo di lievito di birra fresco (25 g)

Procedimento:
Sciogliere il sale nell'acqua, aggiungere l'olio e metà della farina e mescolare con l'aiuto delle fruste elettriche a gancio (se non le avete, armatevi di spatola rigida e un pochino di pazienza). Aggiungere il lievito sbriciolato e, poco alla volta, il resto della farina. Impastare con le mani per, almeno, 20-25 minuti.
Se avete un'impastatrice, saranno 15 minuti.
È molto importante impastare fino ad ottenere una palla liscia e molto uniforme, senza grumi o crepe. Quando finalmente avrete qualcosa di questo tipo tra le mani, significa che la vostra pasta è raffinata. Evviva!

Senza lasciarla riposare, dividerla in 4 pezzi uguali e, per ognuno, seguire questo procedimento: con il mattarello, schiacciare il pezzetto e poi arrotolarlo su se stesso per ottenere un filoncino.
Schiacciare quest'ultimo con il mattarello per formare una stricia di 1-1,5 cm di spessore circa. Arrotolarla su se stessa e otterrete un panino simile a questo qui:



I passi per dar forma al panino si possono vedere in questo video.

Coprire con un canovaccio e lasciar riposare 45-50 minuti.

Accendere il forno a 175º C (la ricetta originale dice 180-200, ma per il mio forno è troppo).
Una volta caldo, bisogna preparare i caravanini (o mantovanine/barchette/...): con delicatezza, spostare i panini sulla piastra del forno, leggermente infarinata. Successivamente, con un coltello molto affilato o con una lametta, fare un taglio profondo al centro di ogni panino. Perché il caravanino venga bello, è meglio fare uno o due tagli rapidi, non di più (per vedere un esempio di come si fa, guardare questo video). Mettere i caravanini in forno, immediatamente dopo aver praticato i tagli.



Dopo 5 minuti dovrebbero iniziare ad aprirsi e dopo 20 potrete vedere la loro forma definitiva.
Cuocere per 40 minuti in tutto (attenzione ai tempi di cottura...ogni forno è diverso dall'altro e consiglio di dare un'occhiata al colorito del pane di tanto in tanto!).
Lasciar raffreddare su una griglia.

Se non si fa fuori tutto in un solo pasto, questo pane può durare un paio di giorni, ma quello che facciamo noi di solito, per comodità, è, una volta raffreddato, tagliarlo a fette e congelarlo.

Se provate la ricetta, fatemi sapere come va!! ;)


venerdì 13 dicembre 2013

Mini crostatine con marmellata...fiori e cuoricini



Da tempo volevo fare mini crostatine, usando come stampi quelli dei muffin, perché mi sembra una misura ideale per una persona e un'idea simpatica per un buffet. Ho avuto la possibilità di presentare la mia versione di mini crostatina in occasione del Christmas Showroom, un evento organizzato da Coshop (Barcelona) per questo mese, ed ecco qui la ricetta, vedrete che facile!

Nella pasta frolla ho messo meno zucchero del solito perché la marmellata era giá molto dolce di per sé e devo dire che sono molto contenta della pasta risultante: non si rompeva mentre la lavoravo e il gusto finale era ben equilibrato.

Ingredienti (per 12-14 crostatine):
250 g di farina
125 g di burro freddo a pezzettini
80 g di zucchero
1 uovo
scorza grattugiata di 1 limone o di 1/2 arancia
1 pizzico di sale
Marmellata di frutti di bosco o quella che preferite

Procedimento:
Mescolare la farina con zucchero, sale, uovo, burro a tocchetti, scorza grattugiata; lavorare con le mani per il minor tempo possibile (solo se necessario, aggiungere poca farina perché l'impasto non vi si attacchi alle mani), fare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciar riposare in frigo 30 minuti.

Accendere il forno a 175º C. Dividere la pasta in un pezzo grande e uno piccolino (piccolino perché servirà solamente per fare i fiori, le stelle, i cuori, ecc. per decorare le crostatine).
Spolverare un pochino di farina sul piano di lavoro; stendere il pezzo di pasta grande, fino a uno spessore di 5 mm e tagliare dei dischi con l'aiuto di un coppa pasta di circonferenza un po' più grande dei vostri stampini.
Con delicatezza, adagiare i dischi così ottenuti negli stampi e farli aderire bene, aiutandovi con la punta delle dita.
Bucherellare la base con una forchetta, coprire con un pirottino di carta riempito di fagioli e cuocere per 6-7 minuti.

Nel mentre, stendere il pezzetto piccolo di pasta fino a uno spessore di 4-5 mm e ritagliare fiori, cuori, strisce, stelle, ecc.
Tirare fuori la teglia dal forno, togliere i pirottini con i fagioli e stendere uno strato di marmellata su ogni crostatina. Decorarla con fiori, stelle, ecc. e cuocere per altri 15 minuti ( o finché le crostatine siano dorate).


Se non avete la teglia di metallo o di silicone, potete usare i pirottini di carta (l'ho provato e vanno molto bene).
Se avete solo la teglia di metallo, bisogna imburrarla bene perché la pasta, durante la cottura, tende ad attaccarvisi con unghie e denti e, poi, far uscire da li le crostatine potrebbe essere una missione, se non impossibile, piuttosto difficile e pericolosa, hehehe.

Buona merendaa!


sabato 16 novembre 2013

Vellutata di porri e patate


Tempo fa stavo cercando in Internet qualche ricetta con i porri e una in particolare ha attratto la mia attenzione... Eeehhh? Una vellutata di verdure con l'ariosto??!!! La ricetta mi ispirava, così l'ho provata...l'ho provata di nuovo...ancora una volta...e un'altra... ^_^ Insomma, è piaciuta molto! Prova dopo prova, abbiamo modificato qualcosina, per adattare la vellutata ai nostri gusti...ed ecco qui la ricetta:

Ingredienti (per 4 persone):
3 porri piccoli
2 patate medie
3 cucchiai di olio evo
800 ml di brodo vegetale
1 ciuffetto di rosmarino
Ariosto o spezie per carni
Sale e pepe

Procedimento:
Premessa: descriverò il procedimento con la pentola a pressione, ma se non ce l'avete, non importa; in questo caso, unicamente, i tempi di cottura saranno più lunghi.

Mondare, lavare e affettare sottilmente i porri. Metterli nella pentola a pressione e lasciar soffriggere a fuoco basso con l'olio durante 5-6 minuti.
Aggiungere le patate tagliate in quarti, il rosmarino, il brodo e una spolverata di ariosto. Mescolare, chiudere la pentola e cuocere 10 minuti dal fischio.
Tritare bene il tutto con il frullatore a immersione, aggiustare di sale e pepe e servire, con crostini a volontà e, volendo, con alcune striscioline di speck o pancetta croccanti.

Buon appetito! ;)

lunedì 11 novembre 2013

Gufo porta forbici













Arrivati a questo punto, ormai dovreste sapere quanto adoro i gufi =)
Quando ho visto questo piccoletto sul blog di Betz White, me ne sono innamorata subito...come no!
Potete comprare il kit per fare il gufo e altri due accessori per il cucito in questa pagina.

Dato che m'interessava solo l'animaletto, ho provato a replicare quello di Betz e, nel mentre, ho approfittato per farlo più cicciottello e meno allungato rispetto al suo. Inoltre, ho preferito cucire i pezzi a mano, con filza, perché mi piaceva di più del punto a macchina che fa lei.

Vi racconto come mi son fatta il cartamodello, sperando che le indicazioni vi siano utili, se un giorno ve lo vorrete fare anche voi ;)

Innanzi tutto, ho messo le mie forbicine su un foglio di carta. Ho usato i due anelli come riferimento per fare gli occhi. Una volta fatti, ho disegnato la base di quest'ultimi (quella bianca con le 4 puntine).



Sempre con le forbici sul foglio, ho deciso l'altezza della parte anteriore del gufo (che chiamerò "pancia"): ho lasciato 1 cm scarso di margine tra la fine delle forbici e la punta inferiore del corpo.
In quanto alla larghezza...non saprei, ho disegnato il corpo secondo i miei gusti, qui non ci sono regole speciali!!

Una volta fatta la pancia, l'ho disegnata di nuovo per fare la parte posteriore, maaa in questa ho aggiunto la forma della testa.

Siamo giunti agli ultimi pezzi: come prima cosa, ho fatto le ali, poi, secondo la loro dimensione, il becco e le zampette.


Un paio di appunti sulle cuciture: prima di tutto, ho cucito le pupille (i bottoni) agli occhi e, poi, questi alla parte bianca con le 4 puntine, che ho decorato con una filza.
Affinché non si vedesse la cucitura nel retro del gufo, il pezzo bianco con occhi e tutto l'ho attaccato al corpo con colla a caldo.
Dopodiché, ho cucito le ali alla parte anteriore del corpo e ho unito le due parti del gufo, lasciando aperto il lato superiore della pancia (per poter inserire e togliere le forbici). Per finire, ho attaccato il becco e le zampette con una punta di colla a caldo.

Spero che il mio racconto vi sia stato utile. Per qualsiasi dubbio o problema, lasciatemi un commento qui sotto!

Happy sewing ;)


domenica 3 novembre 2013

Tenerina



Qualche giorno fa stavo pensando alle ricette dolci che ho pubblicato fin'ora e ho fatto un salto sulla sedia quando mi sono resa conto che mai, ma proprio mai, vi avevo parlato di questa torta: La Tenerina... la chiamo cosí, con "L" e "T" maiuscole, perché non si tratta di un dolce qualsiasi, ma è una torta magica: per la sua consistenza, per il suo gusto, per il suo profumooo e per tutti i bei ricordi che fa affiorare in me.

Grazie alla ricetta di un'amica di mia mamma, cominciai a fare questa torta moooooolti anni fa e, dato che piaceva molto ai miei amici, la facevo spesso...così spesso che penso che l'associazione "Giulia-Tenerina" sia stata registrata per sempre nella loro memoria, hehehe.

Devo dire che non mi è mai venuta bella. Come potete vedere nelle foto, sembra una pista da skateboard...ma se non dovete partecipare a qualche concorso super professionale sui dolci, vi consiglio di provare questa ricetta...non solo per la bontà della torta, ma anche per l'esperienza che vivrete in cucina mentre la preparerete.

Beh, proverò a spiegarmi meglio mentre vi racconto la ricetta:

Ingredienti:
200 g di cioccolato fondente
4 uova
4 cucchiai rasi di fecola di patate o mais
100 g di burro
150 g di zucchero
1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio

Preparazione:
Accendere il forno a 155º C.
Tagliare grossolanamente il cioccolato e scioglierlo assieme al burro; se vi risulta troppo denso (quasi duro), versare un pochino di latte. Questa operazione si può fare a bagnomaria o al microonde. Se preferite il secondo metodo, usare potenza bassa e mescolare di tanto in tanto.

Comincerete a notare una voglia incredibile di assaggiare quel composto cremoso, brillante e profumato...pazienza, pazienza, presto arriverà il "momento dito".


Lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la fecola, il composto di cioccolato-burro, il bicarbonato e, alla fine, le chiare sbattute a neve. Attenzione con queste ultime: bisogna incorporarle mescolando con una spatola, con movimenti delicati, dal basso verso l'alto.

Mentre lo fate, avvicinate l'orecchio alla ciotola...noterete come "suona" il vostro impasto...è vero, non sono pazza, provate!!
E, già che ci siete, non perdetevi il profumo...accidenti, mi sembra di avere ancora la ciotola davanti al naso.

Beh...andiamo avanti! Imburrare e infarinare uno stampo rotondo (da 26 o 28 cm) e versare il composto. Cuocere per 25-30 minuti.
(Ora, ora!! La ciotola con i resti cioccolatosi è tutta per il vostro dito, hehe).



Ok, ora viene la parte difficile. La Tenerina è una torta che deve rimanere umida all'interno; da ciò deriva la sua consistenza e il suo nome. Per ottenere un buon risultato, bisogna stare attenti che la temperatura del forno non sia alta e, non appena trascorsi 20 minuti, meglio controllare la cottura con uno stecchino.
Questo NON deve uscire secco, ma devono rimanervi attaccate alcune briciole umide.

Se lo stuzzicadenti esce coperto d'impasto cremoso, non tirate fuori la torta; significa che ha bisogno di altri minuti di cottura.
Se esce secco, non succede niente...avrete ottenuto una buonissima torta soffice al cioccolato; la prossima volta, abbassare la tamperatura o diminuire i tempi di cottura.
Non vi preoccupate, non è difficile, basta prenderci la mano!!

Lasciar raffreddare la torta e cospargere di zucchero a velo. Se si vuole, usare uno stampo o un pizzo per farla più carina.
Beeene, non resta che tagliarvi una fetta e godervi la vostra magica Tenerina... ;)

Approfitto per ringraziare tutti i followers di Cook and Craft Lab su Facebook, che sono già più di 100, evvivaaaa!!!